SEMENTI ALL’INGROSSO PER NEGOZIANTI E RIVENDITORI
Bulk Seeds InternationalSEED WHOLESALE · IT
BULK SEEDS INTERNATIONAL

Semi, conoscenze e nuove possibilità.

Sementi di ortaggi, fiori ed erbe aromatiche per il tuo assortimento.

Ortaggi
Fiori
Erbe aromatiche
Microgreens e germogli

Il diario delle sementi

Sementi all'ingrosso per negozianti e rivenditori: orientarsi tra i gruppi del catalogo

Scegliere da dove iniziare nel catalogo all'ingrosso dipende spesso da come è organizzato il punto vendita, non dal singolo prodotto. Il catalogo di Bulk Seeds International si articola in gruppi di sementi, all'interno dei quali si trovano specie e varietà. Questa panoramica aiuta a collocare le quattro aree principali e a capire il rapporto tra consultazione, richiesta e condizioni concordate separatamente, senza ripetere i passaggi operativi della richiesta.

Il catalogo parte dai gruppi, non dai singoli prodotti

La struttura del catalogo segue tre livelli: gruppi di sementi, specie e varietà. Prima di cercare una cultivar conviene decidere a quale gruppo appartiene il reparto che si vuole rifornire. Questo evita di mescolare specie di natura diversa nella stessa lista e rende più leggibile la successiva richiesta. Il gruppo non è una categoria di prezzo né di difficoltà colturale: è solo un contenitore che aiuta a orientarsi tra ortaggi, aromatiche, fiori e altri insiemi del catalogo.

Ortaggi: specie diverse sotto lo stesso nome comune

Il gruppo degli ortaggi raccoglie specie molto distanti tra loro. Nelle pagine consultate compaiono, per esempio, pomodori con Solanum lycopersicum e Solanum cheesmaniae, cavoli e cavoli ricci con più denominazioni Brassica, ortaggi a foglia con Beta, Brassica, Cichorium e Spinacia, e peperoncini con Capsicum baccatum e Capsicum chinense. Un nome comune come cavolo o peperoncino non basta a individuare il riferimento: servono specie, cultivar e codice articolo.

Aromatiche: nomi botanici e sinonimi

Le aromatiche mostrano un assortimento ampio, con generi noti come Ocimum, Thymus e Origanum e gruppi meno comuni. Il nome botanico distingue la specie dalla selezione specifica. Il caso del rosmarino chiarisce il punto: Rosmarinus officinalis è sinonimo del nome accettato Salvia rosmarinus, quindi i due nomi descrivono la stessa identità botanica e non due assortimenti distinti. Per il punto vendita questo significa che la scheda esistente va letta con attenzione e che una selezione da seme non va equiparata a un clone vegetativo solo per il nome.

Fiori e altri gruppi: aspettative da tarare

Oltre a ortaggi e aromatiche, il catalogo prevede gruppi ulteriori, tra cui i fiori e i microgreens e germogli trattati come categoria a sé. Questi insiemi hanno logiche di reparto differenti e non vanno confusi con gli ortaggi da foglia. Per ciascun gruppo conviene partire dalla specie e poi scendere alla varietà, verificando se la denominazione riportata a catalogo descrive la specie, un gruppo orticolo o una cultivar.

Dolcezza, piccantezza e Scoville non si deducono dal gruppo

Un gruppo di catalogo non contiene informazioni su dolcezza, piccantezza o valore Scoville. Anche nel caso dei peperoncini la categoria non consente di dedurre questi dati. Allo stesso modo, il testo di categoria non garantisce resistenze varietali o risultati di analisi del lotto. Per la comunicazione al cliente finale è quindi opportuno basarsi solo su quanto riportato nella scheda della cultivar e sul codice articolo, senza aggiungere indicazioni non documentate.

Prezzo per peso e prezzo per numero di semi

Nel catalogo possono comparire prezzi riferiti al peso e prezzi riferiti a un numero dichiarato di semi. Le due basi di confronto sono diverse e non vanno equiparate: un prezzo per numero di semi non diventa un prezzo al chilogrammo. Quando confrontate più riferimenti per decidere l'assortimento, mantenete l'unità indicata nella scheda. In questo modo la valutazione resta coerente e la richiesta successiva riporta per ogni voce la quantità e l'unità corrette.

Consultazione, richiesta e condizioni concordate separatamente

Il catalogo serve a orientarsi, non a fissare l'acquisto. La richiesta raccoglie codice, quantità e unità per ogni selezione; disponibilità, confezioni e prezzi definitivi vengono verificati in una fase successiva e concordati separatamente. Questa distinzione aiuta il punto vendita a non trattare il catalogo come un listino vincolante e a impostare la propria pianificazione su dati confermati. Il dettaglio del percorso di richiesta è trattato in altri documenti e non viene ripetuto qui.

Come costruire una prima lista per reparto

Un metodo semplice è partire dai reparti del punto vendita e assegnare a ciascuno il gruppo di catalogo corrispondente. Per ogni reparto si annotano le specie e, solo dopo, le cultivar. In questa fase è utile segnare accanto a ogni voce il codice articolo e l'unità di prezzo della scheda. Se una denominazione botanica risulta generica, conviene chiedere chiarimenti citando il codice anziché sostituirla con un nome simile. La lista così composta resta verificabile e pronta per essere confrontata con le condizioni concordate.